I mini bb viaggiano

 

le emozioni viaggiano in auto, in treno, in aereo

I mini bb sono bizzarri tascabili che ti faranno sorridere, riflettere, commuovere
Le emozioni dipingono la vita, perché non portarcele in tasca?

         fronte173 


IL PROGETTO: una COLLANA di
 EMOZIONI TASCABILI a rapido assorbimento

LA COLLANA: Si tratta dei MINI BB, libretti contenenti storielle suddivise per genere

L'OBIETTIVO: Accompagnare i viaggiatori che sceglieranno il tascabile in base all’umore del momento.

LE RACCOLTE: I SIMPATICI divertono, GLI IMPREVEDIBILI sorprendono, I FIABESCHI accarezzano, I FOCOSI stuzzicano
, GLI SPIRITUALI arricchiscono
, LE STORIE VERE testimoniano, I FANTASTICI volano etc etc …

DUPLICE FORMATO: L’idea è quella di proporre i racconti in formato cartaceo, ma anche in formato audio (CD) perché, a differenza del romanzo che prevede ore di ascolto, il racconto si esaurisce in pochi minuti e può rivelarsi un simpatico, imprevedibile, focoso compagno di viaggio.

“your SOCIAL story”: Il passo successivo prevede un’interazione con i lettori che, tramite i social, sarebbero invitati a raccontare episodi di vita personale (your story) che i futuri tascabili potrebbero narrare.

IL PRIMO
SERIE I SIMPATICI
SEGRETI IN FAMIGLIA
4 racconti per sorridere

IL SECONDO 
SERIE GLI IMPREVEDIBILI
BAFFI E CAFFÈ
2 racconti per sorprenderti


 

UN MINI ASSAGGIO?

INCIPIT RACCONTO "La villa" tratto dal Minibb "Segreti in famiglia"

«Una villa?» Sara era stupefatta.
«Sì, una villa di lusso in Sardegna» rispose Cleo concitata.

«Cribbio che botta! Perché non ha pure mio figlio un amichetto ricco?»
«Te l’ho detto che dovevi iscriverlo alla privata».

«Sì, che sbrego! Milleottocento euro all’anno! Con quei soldi mi faccio due vacanze e ne avanzano».

«Io invece li investo nella scuola di Franco e la vacanza me la faccio gratis con i Savoia».
«Non sono metà di mille i Savoia?» chiese Sara.
«Oltre al compagno di Franco ci sono i due gemellini, la nonna e la tata filippina».

«Ma quanto è grande la villa?»
«Sono andata sul sito, ogni camera ha un bagno privato tutto di marmo, c’è un lusso che è roba di miliardi, per forza costa… è meglio che non te lo dica quanto» sibilò misteriosa Cleo.

«Dài, sputa fuori».
«Sicura che non schiatti?»
«Figurati! Tanto ho già prenotato a Torre Pedrera e con cinquecento euro ci facciamo una settimana pensione completa in tre» disse Sara.
«Se proprio vuoi saperlo, due settimane a Villa Regina costano solo diecimila euro».

Silenzio dall’altro capo del filo.
«Dài Cleo smettila di fare la sema, cosa paghi?»
«Cosa pagano i Savoia, vuoi dire».
«Sì, insomma, i sior, quanto pagano?» insistette Sara.

Cleo replicò solenne: «Te l’ho detto, diecimila euro, mica scherzavo».
«Miseria vacca! Mi fai schifo».
«E ho letto sul sito che c’è anche la domotica» aggiunse Cleo con tono saccente.

«La domestica? Tutti i giorni?» A Sara uscivano gli occhi dalle orbite.
«Non so se tutti i giorni, ma penso di sì perché sul sito c’è scritto “la nostra domotica vi coccolerà”».
«Capperi Cleo, ocio! C’è scritto quanti anni ha? Sai che Primo le cameriere le luma sempre!»

«Figurati se ti mettono una domestica che fa la sema coi clienti! E poi ci sono anche gli ecosuìcc» continuò Cleo.
«Chi?»
«E il parco illuminato e la piscina design limited. E l’erba inglese».
«Inglese? In Sardegna?»
«Boh! Si vede che sull’isola l’erba non c’è e la prendono in Inghilterra».

«E i suìcc sono i senduìcc? Li mangi quando arrivi?»
«Intanto si chiamano ecosuìcc perché mi sa che sono anche biologici, sì, penso ce li diano come benvenuto e poi che te ne frega? Ci sono e basta». 


 INCIPIT RACCONTO "Baffi e caffè" tratto dal Minibb "Baffi e caffè"

Aveva vent’anni, Piero Gestini, quando la vide per la prima volta, al mercato di Castello. La “Foresta” aveva il banco di fronte a quello dei suoi, era alta, formosa, con i capelli sciolti e la cicca in bocca. E la stessa età di sua madre.
Nessuno lo capiva, Piero: non le sorelle maggiori, non il fratello Primo, tanto meno i cugini. Gli amici azzardavano qualche battuta: «Quella la sa lunga» commentavano ridacchiando in crocchio ammolliti sulle sgangherate sedie del bar Roma, ma per lui si trattava d’altro. Quando si immaginava il respiro di quella donna addosso, un formicolio lo prendeva dappertutto e non riusciva a darsi pace.

 

 INCIPIT RACCONTO "La grigliata" tratto dal Minibb "Baffi e caffè"

Lorenzo, mentre sorseggiavano il tè nel servizio buono, quello di porcellana, s’accorse che Nando era a disagio. Eppure si conoscevano da più di vent’anni.
«Che succede?»
«Niente» balbettò Nando scuotendo il capo.
«Come niente - incalzò Lorenzo - forza ragazzo, non fare il misterioso».
Nando osservò l’amico e per la prima volta visse con imbarazzo la trasparenza che caratterizzava da sempre il loro rapporto. Si alzò e si versò un’altra tazza di tè nel tentativo di prendere tempo.
Lorenzo lo osservava muoversi al rallentatore, prendere la tazza in fine porcellana di Limoges, passare le dita sul bordo dorato, seguire i ricami con lo sguardo assorto mentre il silenzio che saturava la stanza sembrava in procinto di esplodere. Alcuni secondi ancora e le parole di Nando traboccarono inesorabili.


UN MAXI ASSAGGIO?

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