Angeli in bicicletta

ANGELI IN BICICLETTA

Ci sono due cose che Eva non fa: elargire elemosina e permettere alle persone, in particolare a quelle sconosciute, di avvicinarsi fisicamente troppo a lei.


Per questo si è molto stupita di se stessa quando, alla richiesta di denaro dell’uomo incontrato nel piazzale del supermercato in un torrido pomeriggio di luglio, invece che denegare ha borbottato: “Quando esco te li do”.


Mentre faceva la spesa continuava a pensarci, un po’ turbata. Non si trattava infatti del solito zingaro che spesso incontra, ma di un tedesco con una nuova bicicletta verde flou attaccata alla quale c’era un carrettino di quelli per portare i bambini che, nel caso dell’uomo, conteneva i suoi averi. Al collo aveva un coperchio bianco di plastica con la scritta “money for food”.


Nell’uscire dal supermercato Eva si è avvicinata al mendicante per consegnargli due euro.
L’uomo sulla cinquantina indossava una maglietta a maniche corte grigia scura che aderiva al ventre rigonfio, pantaloncini gialli corti, calze contenitive fino a metà polpaccio e scarpe da ginnastica un po’ sfondate; il suo sguardo era malinconico ma al contempo velato da un filo di felicità e speranza.


Nel dargli il denaro gli occhi di Eva hanno incrociato lo sguardo azzurro verde del tedesco che, tirando le guance rosse in un sorriso, ha spalancato le braccia e l’ha stretta a sé. Non solo: le ha anche schioccato un bacio sulla guancia prima di sciogliere la presa.


Eva era sconvolta: perché si era lasciata abbracciare e baciare da un barbone? E perché l’uomo non puzzava nonostante fosse in bicicletta sotto la canicola estiva?


Prima che una valanga di pensieri la investisse, il mendicante le aveva già sorriso e, toccandosi la barba incolta, le aveva detto prima in tedesco e poi, vedendo che lei non capiva, a tentoni in italiano : “Io questi soldi te li ridò”.


Poi Eva si è allontanata con gli occhi gonfi di lacrime e la pelle d’oca su tutto il corpo; perché quell’emozione così forte, improvvisa, intimamente sconvolgente?
Per tutto il pomeriggio la scena le tornava in mente e più succedeva, più non si capacitava della commozione che dal profondo continuava a sgorgare. Eppure si sentiva profondamente tranquilla come se l’uomo avesse voluto dirle: “Andrà tutto bene”


Il giorno dopo Eva è ancora nello stesso piazzale del supermercato, questa volta per prendere un caffè al bar. Apre la porta e i suoi occhi faticano a credere a quello che stanno vedendo: proprio davanti a lei sul pavimento del locale c’è una moneta da due euro. Poco dopo la donna va al lavoro e sul tavolo trova una mancia di venti euro lasciata per lei da clienti sconosciuti.


Eva è senza parole, due gocce di emozione le rigano il volto mentre ringrazia dentro sé l'angelo in bicicletta.